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#1249
MrPearTree7
Moderatore

Eccomi qui a raccontare un po’ le prime 3 gare del Supercar Trophy, campionato fantastico organizzato da Giulio “Vego90”.
In gara 1, a Suzuka, con l’Amuse, mi sono divertito veramente tanto, sia in allenamento, sia in gara.
Faccio una buona qualifica e parto quarto, dietro a Ps_B4NN4MI, Paolof ed il mio compagno di squadra Tovalieri. Decido di partire con le dure, che mi da un grosso svantaggio in partenza, infatti già da metà giro, mi ritrovo in nona posizione. Tengo la posizione fino alla fine del secondo giro ed entro al Pit Stop, per provare ad attuare una strategia di rimonta. Esco ovviamente in ultima posizione, e con le gomme Medie, con l’intenzione di fare 8 giri, risparmiando benzina e tirando a metà giri le marce. Riesco a finire lo stint, montando le morbide e tornando in quarta posizione, a pochi secondi dal mio compagno di squadra, che ha attuato una strategia simile alla mia. Alla fine, cambia poco e alla attraverso il traguardo con un soddisfacente quarto posto.

Gara 2 è il GP di casa, Sardegna A. Stavolta è la Dodge Viper che deve essere domata. Ci sono voluti tanti chilometri prima di poter fare dei tempi decenti e capire le traiettorie di una pista che non ho calcato troppo su GT Sport.
Alle qualifiche, nonostante il quarto posto, resto comunque deluso, in quanto il tempo era 8 decimi più alto rispetto al mio record in prova. Parto con le morbide, in quanto non le ho cambiate, per paura di partire da dietro. Scelta che si rivela purtroppo sbagliata. Parto bene, e mi ritrovo al secondo posto dietro Thyris, complice il lungo di Miki (poleman) in curva 1. Credevo che Thyris fosse partito con le morbide, dunque decido di non spingere troppo, nonostante dietro, Paolof avesse un gran passo con le medie. Mi accorgo dopo qualche giro delle mescole di Thyris, in quanto in staccata in curva 1, gli prendevo mezzo secondo. Al sesto giro, esco forte dall’ultima curva e provo l’attacco, gli sto dietro, ma sfioro il muretto dei box e perdo velocità. Devo ancora attendere. Nel T2, provo un altro attacco nella S, c’era lo spazio, ma non ho avuto coraggio e purtroppo tocco Thyris, che fa a strisciare il guard rail, fortunatamente senza danni. Inizia il settimo giro, prendo la scia, ma mi dimentico di frenare, evito Thyris, e finisco dritto al muro, danni e motore rotto, con il quale devo fare un giro intero. Vengo sorpassato da 6 piloti e torno ai box. Monto le dure, riparo i danni (persi 6 secondi), e provo a spingere il più possibile con la mescola dura. Faccio 4 giri spingendo il più possibile e torno al pit per l’ultimo stint con le Medie. Riesco a sorpassare alcuni piloti, grazie a strategie diverse e alla fine chiudo la gara al quinto posto. Un podio buttato al cesso.

Gara 3 ad Alsace: Ferrari 458 ’09 su pista umida. Auto difficile da gestire ed il tempo per preparare la gara non è stato troppo. Il setup non è stato semplice e devo ringraziare Davide (B4NN4Mi) per aver aiutato tutti i piloti con questo.
Nonostante ciò, non mi trovo a mio agio con quest’auto, non riesco a fare un buon tempo, nemmeno nelle prove, e punto tutto su ritmo gara e strategia.
Parto all’ottavo posto, dietro Derp1996 (bravo Paolo, grossi miglioramenti in poche settimane), con le gomme dure, con l’intenzione di fermarmi subito ai box (pitlane corta). Riesco a fare un paio di sorpassi, complici gli errori di alcuni piloti e mi ritrovo al sesto posto. Senza alcuna pressione, sbaglio la frenata alla penultima curva e finisco a muro.. danni all’aerodinamica anteriore. Fortunatamente i box sono li vicino e perdo solo 2 secondi in più nel pit, in cui metto le medie e cerco di spingere il più possibile per approfittare del traffico tra i concorrenti di metà classifica. Supero Spies e Frakill e continuo a spingere, fino alla fine del sesto giro, in cui rientro ai box, carico il serbatoio e monto le morbide per altri 6 giri. A sorpresa a fine stint, mi ritrovo Thyris (con un po’ di danni) al quinto posto. Lotto per un paio di giri, un duello fantastico, tanti incroci e delle sue ottime difese. Tento il sorpasso nel T2, ma non sterzo troppo bene, e nonostante fossi più veloce lo tocco con il posteriore e lo accompagno al guard rail, senza provocare danni per fortuna. Decido di rallentare e di rendergli la posizione, ma Kattivik ne approfitta e mi prende la posizione. Continuo a stare comunque dietro Thyris, che rientra ai box e con lui pure io (dopo 5 giri, invece dei 6 che avevo previsto), carico la benzina, e lui doveva riparare anche i danni. Riesco davanti a lui, e adesso bisogna provare a spingere per gli ultimi 7 giri, ma lui è più veloce di me e riesce a sorpassarmi alla parabolica. Non lo faccio scappare, nonostante tra me e Thyris si sia messo in mezzo Renato, dunque scivolo poi a 2 secondi da lui. Al tredicesimo giro, Piligia, per un problema tecnico si ritira, dopo che stava facendo un’ottima gara (al secondo posto), dunque mi ritrovo al quinto posto e vedo che Vego non è troppo lontano. Provo ancora a spingere un po’e alla fine riesco a riprendere Thyris all’ultimo giro, ma non riesco a sferrare l’attacco decisivo e chiudo dunque al quinto posto a 4 decimi dal quarto posto e a 3 secondi dal podio. Ed è qui che inizio a recriminare con me stesso, se non avessi danneggiato l’auto al primo giro, se non avessi toccato Thyris, non avrei dovuto perso 2-3 secondi. Ma con i se e con i ma non si va avanti, dunque, testa bassa e pedalare, che la prossima gara sarà ancora più complicata al Fuji.

Alla prossima!